Frigidi: l'etimologia della freschezza
Il nome stesso, “Friggiali“, sembra derivare dal latino frigidi, per evocare la freschezza e la costante ventilazione che caratterizzano questa zona.
Qui il vento, discreto ma costante, asciuga le viti dopo la pioggia e contribuisce a mantenerle sane, mentre il microclima fresco e l’altitudine favoriscono una maturazione lenta e graduale delle uve.
I terreni, dislocati su pietraforte e substrati di alberese, generano suoli alcalini e subalcalini, ricchi di calcare attivo, argilla e minerali. Si tratta di un ambiente complesso e profondo, capace di donare ai grappoli concentrazione, eleganza e un profilo aromatico di grande finezza.
L’esposizione a sud-ovest regala luce e calore nelle ore più preziose della giornata, bilanciati da notti fresche che esaltano profumi e acidità.